FATHER MOTHER SISTER BROTHER

Il film Leone d’Oro a Venezia, da domani al cinema

Il film premiato con il ‘Leone d’Oro’ il 6 settembre scorso a Venezia, diretto dal genio del cinema indipendente americano Jim Jarmusch, interpretato da un cast d’eccezione composto da Tom Waits, Adam Driver, Mayim Bialik, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky Krieps, Sarah Greene, Indya Moore, Luka Sabba, Françoise Lebrun, sarà nei cinema italiani da domani, 18 dicembre, grazie a Lucky Red.

Non mi ripeto su tante cose scritte e pubblicate in quei giorni veneziani, in cui festeggiai il trionfo di questa pellicola (temendo altri verdetti, soprattutto politici, come a Cannes a Maggio) ed il gran buon gusto dimostrato lungo tutto il palmarès dalla giuria dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Piuttosto, stavolta possiamo inserire, grazie all’Ufficio Stampa della Lucky Red, una dichiarazione di Jim Jarmusch: “Father Mother Sister Brother è una sorta di film di anti-azione; il suo stile fine e sommesso è costruito meticolosamente per permettere l’accumulo di piccoli dettagli – quasi come fiori sistemati con cura in tre composizioni delicate. La sinergia con i magistrali direttori della fotografia Frederick Elmes e Yorick Le Saux, il brillante montatore Afonso Gonçalves e altri collaboratori frequenti eleva ciò che è nato sotto forma di parole su carta in una forma di cinema puro”.

Nel tornare a caldeggiare la visione di questo straordinario film, ricordiamo molto in breve la sinossi.

Father Mother Sister Brother è un lungometraggio attentamente costruito in forma di trittico. Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso.

FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

Regalatevi per Natale la visione di questo film, uno dei più convincenti Leoni d’Oro degli ultimi lustri.

(Franco Baccarini)

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