NELLE SALE DAL 14 APRILE

“A Year in London” (UK/Italia, 2026) è un film di Flaminia Graziadei, con Melanie Liburd e Nina Pons, in uscita il 14 Aprile 2026, con soggetto e sceneggiatura di Flaminia Graziadei e Laura Jane Swain, girato tra Londra, Roma e la Basilicata.
Accanto alle protagoniste, troviamo Carlotta Morelli, Matteo Bassi, Sutara Gayle, Shaun Ramos, Clementina Alberti, Nagaieh Dad, Ralph Palka, Elizabeth Jane Rizzo, Karin Giegerich, Nando Irene, Harry Jardine, Kieran.
Veniamo alla sinossi.
Olivia, una giovane e talentuosa stilista del Sud Italia con generazioni di sartoria nel sangue, arriva a Londra per studiare in una delle più prestigiose università di moda al mondo. In difficoltà nel trovare il proprio equilibrio in una città esigente e sconosciuta, trova guida e conforto nella sua mentore, Nina Clark, una designer affermata, nota per il suo impegno nella moda inclusiva e sostenibile.
Quando le due donne sopravvivono ad una rapina armata e violenta, il loro rapporto cambia in modi inaspettati. Ciò che nasce come un semplice percorso di mentorship si trasforma in un legame emotivo intenso, alimentato da un trauma condiviso, dalla passione creativa e da un’attrazione inespressa che nessuna delle due riesce a ignorare. Eppure Nina è determinata a proteggere i confini professionali, mentre Olivia lotta con sentimenti che non può più reprimere.
Quando le circostanze costringono Olivia a tornare in Italia, la distanza e la paura rischiano di soffocare ciò che conta davvero. Il loro futuro dipende dalla capacità di affrontare le proprie insicurezze e trovare il coraggio di dire la verità su ciò che provano — per se stesse e l’una per l’altra.
Concludiamo con una dichiarazione della regista Flaminia Graziadei, grazie all’Ufficio Stampa Paola Spinetti e Ursula Seelenbacher:
“Questa storia mi sta particolarmente a cuore perché riunisce diverse fasi della mia vita insieme a quelle delle persone che ho incontrato nel corso degli anni. Abbiamo tutti vissuto momenti come quelli di Olivia, che intraprende un viaggio di scoperta e affermazione di sé.
Allo stesso modo, siamo stati tutti Nina, che trova il vero amore in luoghi inaspettati, nonostante le differenze di età e di status sociale. Vedo questa storia come un ponte metaforico che collega nazioni, culture e lingue che possono apparire profondamente diverse, ma anche come un esempio di coraggio e impegno da parte delle protagoniste nella missione di rendere l’industria della moda più sostenibile e inclusiva, indipendentemente da genere, età, taglia o disabilità. Per questo motivo abbiamo utilizzato collezioni create appositamente o adattate per il film da giovani designer. Queste collezioni rappresentano linee narrative e contribuiscono al ritmo del film e allo sviluppo dei personaggi, in particolare delle due protagoniste. Il vivido contrasto tra la Londra metropolitana e il sud rurale dell’Italia si riflette nello stile delle riprese, nella palette cromatica della fotografia e nella scelta delle location. Molti elementi compongono questo film, ma al suo cuore c’è la storia d’amore tra Olivia e Nina: due donne profondamente diverse per status e background, le cui vite sono tuttavia intrecciate dal destino. (…) Ci sono anni di lavoro dietro le quinte di A Year in London, dedicati a costruire con pazienza ogni dettaglio per arrivare a questo punto. Adesso non vedo davvero l’ora di mostrare al pubblico i miei personaggi parlare, amare, muoversi, sullo sfondo delle suggestive e meravigliose location che abbiamo scelto”.
(Franco Baccarini)