MARCELLO MIO

IN CONCORSO A CANNES, CON CHIARA MASTROIANNI

Presentato stamane alla stampa, sia a Roma che a Milano, pressoché in contemporanea con il passaggio in concorso al 77° Festival di Cannes “Marcello mio”, un film di Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, Fabrice Luchini, Nicole Garcia, Benjamin Biolay, Melvil Poupaud, Hugh Skinner e con la partecipazione di Stefania Sandrelli.

Prodotto da Les Films Pelleas in coproduzione con Bibi Film e Lucky Red con Rai Cinema, distribuito in Italia da Lucky Red che si è occupata brillantemente come sempre anche dell’Ufficio Stampa del film, il film uscirà nei cinema italiani in versione originale domani, 23 maggio.

Chiara Mastroianni, nata a Parigi 52 anni fa, ex modella ed attrice assai apprezzata a livello internazionale in entrambi i campi, ha lavorato con molti grandi registi tra i quali Lelouch, Altman, Téchiné, Desplechin, de Oliveira, ma anche con i nostri Sergio Castellitto, Francesca Comencini e Valeria Bruni Tedeschi. Quella con Honoré è una collaborazione che si ripete da molti anni e con successo e sintonia. Trent’anni fa, la prima candidatura al Premio César. Nel 2016 è stata giurata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Nell’anno del centenario della nascita del grande Marcello Mastroianni, un omaggio per esplorare i momenti più importanti della sua carriera attraverso la figura di sua figlia Chiara, protagonista del film insieme alla madre Catherine Deneuve. Con loro Fabrice Luchini, Melvil Poupaud, Benjamin Biolay, Nicole Garcia e Stefania Sandrelli, che interpretano versioni in parte reali ed in parte romanzate di se stessi.

Girato tra Parigi, Roma e la località balneare di Formia, “Marcello mio” vede di nuovo insieme Christophe Honoré e Chiara Mastroianni dopo “L’Hotel degli amori smarriti (Chambre 212)”, presentato in anteprima alla sezione Un Certain Regard di Cannes, dove Chiara Mastroianni aveva ottenuto il premio come ‘miglior attrice’.

La sinossi del film.

Chiara è un’attrice, figlia di Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve. Durante un’estate particolarmente tormentata, decide di far rivivere suo padre attraverso se stessa: si veste come lui, parla come lui, respira come lui, con una tale forza che chi le sta intorno comincia a crederci e a chiamarla “Marcello”.

In conclusione, abbiamo assistito ad un’opera intrigante, convincente; era un’idea di film assai pericolosa: molto più facile sbagliarlo malamente che riuscire nell’impresa, come invece è stato. “Marcello mio” parte piano e va crescendo, crescendo, prendendo forma sempre più consistente, originale ed affascinante, invitante, perfino realmente attraente. Chiara Mastroianni in stato di grazia (le motivazioni non le mancavano proprio; le capacità le conoscevamo già) ed il binomio con Honoré è sempre molto efficace. Un encomio a parte lo merita Fabrice Luchini.

(Franco Baccarini)

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