Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli

Il 13 gennaio in onda su Rai 1, per la regia di Giuseppe Piccioni

Si è tenuta stamane in RAI la conferenza stampa di questo pregevole lavoro di Giuseppe Piccioni, uno dei tre registi italiani più considerati e premiati nel cinema a cavallo tra gli anni ’90 e i primi Duemila, con il David di Donatello 1999 al ‘Miglior Film’ con il suo capolavoro “Fuori dal mondo”, e quello del 2002 ad un altro suo ‘gioiello’, “Luce dei miei occhi”. Erano tanti anni che non lo ‘incontravo’, ma ho ritrovato quel gran signore, quel professionista appassionato e rigoroso, quella splendida sensibilità, che ricordavo nei miei primi anni di carriera.

Dopo il 2004 si è ‘eclissato’, tanto che questo film (stavolta, per la tv) è il suo 12° lungometraggio alla vigilia dei 40 anni di carriera, e soltanto il 5° dopo “La vita che vorrei” del 2004.

Piccioni ci ha appassionato anche stamane parlando perfino di Pascoli ancor più che del suo film. Un grande uomo, un grande regista, che accogliamo nuovamente con infinito piacere, sperando che il pubblico premi un lavoro serio, profondo, di alta cultura, cose che non sempre premiamo oggigiorno. La critica è rimasta conquistata, adesso spetta al pubblico. Il regista ha voluto anche un attimo scherzare sul finire della conferenza stampa, ricordando che le iniziali sue e di Pascoli li accomunano.

“Abbiamo scelto di amare Pascoli, fino in fondo, e anche le sue sorelle e tutti i personaggi secondari, non trascurando alcune ombre e ambiguità, ma senza indulgere nel gossip, senza assecondare alcune morbose e facili interpretazioni della sua vita famigliare”. Così il regista Giuseppe Piccioni racconta come si è avvicinato – al di là del modo “riduttivo, spesso polveroso” con sui è stato spesso studiato – al poeta romagnolo nel suo film per la Tv “Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli”, una coproduzione Rai Fiction e MeMo Films, in onda martedì 13 gennaio in prima serata su Rai 1. Ad interpretarlo, Federico Cesari, Benedetta Porcaroli (oggi collegata in streaming), Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy.

La storia prende il via nel 1912: Giovanni Pascoli è morto ed un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra i quali la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta del quale – attraverso i ricordi di Mariù – viene ripercorsa la vita: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico ed il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Ma, nonostante le difficoltà personali e politiche, Pascoli si laurea e, dopo anni, riabbraccia le sorelle. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.

Appuntamento immancabile quello di martedì 13 gennaio su Rai 1.

(Franco Baccarini)

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