IMMA TATARANNI – SOSTITUTO PROCURATORE 5

QUATTRO SERATE DA DOMENICA 8 MARZO

Lunedì 16 febbraio abbiamo partecipato all’incontro con la stampa (dopo aver potuto prendere visione dell’assolutamente convincente prodotto, grazie alla visione stampa curata dalla preziosa Chiara Sanvito) di presentazione di quella che, è stato confermato, è l’attesissima ultima stagione della fortunata serie che ha fatto conoscere e amare al pubblico una grandissima attrice sin qui prevalentemente di teatro, come Vanessa Scalera, insieme con Massimiliano Gallo e una delle tre attrici più importanti del cinema italiano degli ultimi 2-3 lustri, Barbara Ronchi (premiatissima in David, Nastri e quant’altro, ma adorabile per la sua straordinaria semplicità, quasi timidezza); insomma, un cast stellare, che vede l’uscita in questa ultima stagione di Alessio Lapice (che impersonava il Maresciallo Calogiuri) e l’ingresso di Rocco Papaleo (resosi protagonista in conferenza stampa di un episodio ‘sfortunato’ con una collega, che ha saputo con eleganza e fermezza rispondergli a tono per ben due volte) nei panni del nuovo procuratore capo Altiero Galliano (lavorando molto bene; sicuramente dando una prova assai migliore di quella data in conferenza stampa) e quello di Lodo Guenzi, cantante dello Stato Sociale, ma già attore per il cinema, che abbiamo apprezzato per la sua naturalezza e capacità, apprezzate anche dalle parole convinte del bravissimo regista Francesco Amato; Guenzi veste i panni di Edoardo Fossati, piccolo genio della new economy.

Liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia: “Come piante tra i Sassi”, “Via del Riscatto”, “Maltempo”, “Rione Serra venerdì”, editi da Einaudi Editore, la serie tv va in onda in quattro serate in prima visione su Rai1 a partire da domenica 8 marzo 2026, ovviamente in prima serata. Si tratta di una coproduzione Rai Fiction – IBC Movie – Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata ed il sostegno della Lucana Film Commission. Al fianco degli attori già citati, ci sono anche: Dora Romano, Alice Azzariti, Lucia Zotti, Monica Dugo, Carlo De Ruggieri, Giuseppe Ragone, Nando Irene, Gianni Lillo, Carmen Pommella, Shalana Santana, Antonio Montemurro.

Soggetto di serie di Mariolina Venezia, Salvatore De Mola, Pier Paolo Piciarelli. Sceneggiature di De Mola e Piciarelli, con Michele Pellegrini, Pierpaolo Pirone, Filippo Gili. Abbiamo poc’anzi citato l’ottimo regista, Francesco Amato, che ha guidato anche quest’ultima stagione della fortunata serie, firmandone così quattro su cinque.

Vanessa Scalera veste di nuovo i panni del celebre sostituto procuratore della Repubblica di Matera Imma Tataranni, nata dalla penna di Mariolina Venezia – che partecipa all’adattamento televisivo dei suoi fortunati romanzi – e amatissima dal pubblico per la sua schietta umanità, per l’ormai iconico temperamento e per l’ironia graffiante, ma anche per le sue molte fragilità. Nel cast ritroviamo, come detto, Massimiliano Gallo (nel ruolo del marito di Imma Pietro De Ruggeri) e Barbara Ronchi (la cancelliera Diana De Santis). Nella serie, come sempre, le indagini sui gialli di puntata si alternano con le vicende umane e familiari di Imma Tataranni.

Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha deciso di separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Pietro è altrove, totalmente preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda, dove per la prima volta si sente apprezzato. Anche Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera l’indole da battitore libero di Imma. La nostra PM si lascIa travolgere dal lavoro, e i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, in parte come la sua. Per fortuna c’è Diana, la cancelliera e amica di Imma, anche se, pure lei, deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.

Matera, con il proprio patrimonio monumentale, e diversi altri luoghi del territorio lucano – da Venosa ai Laghi di Monticchio, al Parco Scultura La Palomba – rappresentano anche in questa stagione la scenografia insostituibile e unica dei racconti di Imma.

Vi anticipiamo solo la sinossi della prima serata, intitolata “Liberi tutti”, anche se le conosciamo tutte e quattro, ma non vogliamo ‘spoilerare’ troppo.

“Liberi tutti”. La separazione consensuale tra Imma e Pietro procede, ma la nuova condizione di donna single non entusiasma la Tataranni, che si sente sempre più sola. A pesarle è soprattutto la distanza da Valentina: vivono insieme, ma la ragazza è quasi sempre fuori casa, soprattutto da quando ha iniziato a frequentare la fattoria ecosostenibile Bandusia. Pietro vive dai suoi genitori in attesa di trovare un appartamento in affitto. In Procura, al posto di Alessandro Vitali, arriva Altiero Galliano che si lancia subito sul caso di Adele Dalmaso, scomparsa dopo una lite familiare, e sull’omicidio di un’altra donna trovata nel lago di Monticchio. Si scopre grazie al lavoro di Imma che i due casi sono collegati. Mentre Diana è preoccupata da una fastidiosa macchia sul braccio, Imma deve dividersi tra le indagini e le cure per l’anziana madre Brunella. Pietro riceve intanto un’allettante proposta dall’ingegner Fossati, dirigente della First Energy, multinazionale coreana. Decide di licenziarsi, cosa che sua madre Filomena non prende bene; entra addirittura in sciopero: se ognuno fa quello che vuole perché non dovrebbe farlo anche lei? Nel frattempo, Imma e Pietro decidono di vendere la casa, senza però coinvolgere Valentina, che lo scopre casualmente e ne resta turbata. Imma, infine, invece di distrarsi, decide riprendere a studiare l’inglese. Inizia a seguire le lezioni di Mike, il fascinoso insegnante suggerito dalla Moliterni, che intanto è stata travolta dalla passione per il teatro ed è stata scelta per il ruolo di Giulietta per una rappresentazione di beneficenza.

Per mera curiosità, la seconda serata si intitola “Figli e figliastri”, la terza “La colpa si sconta vivendo” e la quarta e conclusiva “Nessuno si salva da solo”.

Una dichiarazione del regista alla stampa, prima di chiudere con le nostre due domande e le relative risposte proprio del regista della serie: “La regia non è dove mettere la macchina da presa, la regia è raccogliere le idee e farne una sintesi. Il regista è quello che mette ordine nella follia creativa. Il circo Tataranni è tornato, un po’ folle, molto appassionato, innamorato del proprio lavoro e del proprio pubblico. La promessa che ci siamo fatti, prima di andare sul set, è stata che anche questa volta, nonostante il successo, non ci saremmo presi sul serio. È la lezione della nostra migliore commedia, quella di attraversare drammi tremendi con il linguaggio della risata. Imma alterna, anche dentro la stessa scena, momenti di amarezza e struggimento, a battute ed atteggiamenti comici, così da esorcizzare il dolore. (…) Se nelle precedenti stagioni, oltre alla città, avevamo portato la troupe di Imma nelle cittadine di provincia e sulla costa ionica, quest’anno, con il prezioso aiuto della Film Commission Basilicata, lo sguardo si è allargato alla provincia di Potenza, offrendo nuovi straordinari paesaggi alle nostre storie e al pubblico della Rai”.

Abbiamo anche personalmente parlato con il regista, veramente amabile e attento; ma c’è un embargo da rispettare e questo piacevole scambio verrà pubblicato nei prossimi giorni.

(Franco Baccarini)

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